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Guida alle Certificazioni Eco Internazionali: Come orientarsi tra le etichette verdi globali?

Probabilmente anche tu ti sei imbattuto in una piccola foglia verde o nella scritta "sostenibile" durante la prenotazione di un alloggio. A luglio, nel pieno della stagione estiva, siamo particolarmente inclini a fidarci di queste etichette, ma cosa si nasconde realmente dietro di esse?

Oggi, con la maggior parte dei viaggiatori che cerca soluzioni eco-friendly, anche i responsabili marketing delle strutture ricettive si sono adattati rapidamente. Questo ha portato a un aumento del greenwashing, ovvero quando un hotel o una destinazione si presenta come molto più sostenibile di quanto non sia realmente. Cambiare le lampadine o invitare gli ospiti a riutilizzare gli asciugamani sono ottimi primi passi, ma non rendono automaticamente una struttura veramente sostenibile. La chiave sta in un controllo indipendente effettuato da terze parti, ma orientarsi tra le centinaia di etichette ecologiche presenti sul mercato non è affatto semplice.

Lo standard globale: Cos'è il GSTC e perché è il punto di riferimento?

Per comprendere il mondo delle certificazioni verdi, bisogna conoscere il principale punto di riferimento globale, il GSTC, ovvero il Global Sustainable Tourism Council (Consiglio Globale per il Turismo Sostenibile). Il GSTC è un'organizzazione indipendente supportata dalle Nazioni Unite che non certifica direttamente gli hotel, ma definisce i requisiti minimi globali. Può essere immaginato come una sorta di costituzione del turismo sostenibile.

I criteri del GSTC si basano su quattro pilastri principali: gestione sostenibile, impatti sociali ed economici (supporto alle comunità locali), tutela del patrimonio culturale e impatti ambientali (gestione delle risorse, riduzione dell'inquinamento). Quando vedi un'etichetta ecologica con la dicitura "GSTC-Recognized" o "GSTC-Accredited", significa che il sistema di certificazione rispetta questo standard globale di altissimo livello. È lo scudo più affidabile contro il greenwashing, ovunque tu viaggi nel mondo.

Lo standard d'oro europeo: EU Ecolabel

In Europa, una delle certificazioni più rigorose e affidabili che puoi incontrare è l'EU Ecolabel (Ecolabel Europeo), il cui logo è un piccolo fiore verde con stelle europee. Questa certificazione, gestita dalla Commissione Europea, viene assegnata esclusivamente a servizi turistici (hotel, campeggi) che dimostrano ufficialmente di limitare il consumo di energia e acqua, ridurre i rifiuti e privilegiare risorse rinnovabili e materiali eco-compatibili. Il grande vantaggio dell'EU Ecolabel è che è controllato a livello statale, garantendo così un'affidabilità indiscutibile sul mercato europeo.

Perché la partnership con Travelyst è fondamentale?

Per coordinare le numerose certificazioni esistenti, è nata Travelyst, una coalizione globale fondata dai maggiori marchi di viaggio al mondo (come Booking.com, Google, Expedia e Skyscanner). L'obiettivo di Travelyst è mettere ordine nel caos: raccoglie e valida le centinaia di certificazioni presenti sul mercato, in modo che sui siti di prenotazione compaiano solo quelle realmente autentiche e verificate.

Sulla piattaforma I-DEST, i fornitori possono ufficialmente indicare le certificazioni riconosciute e approvate da Travelyst. Quando cerchi un alloggio per le vacanze di luglio, utilizzando i nostri Filtri di Sostenibilità, puoi selezionare direttamente strutture compatibili con Travelyst e certificate, sia per destinazioni nazionali che internazionali.

10 certificazioni internazionali di cui fidarsi in tutto il mondo

Iniziamo con i tre sistemi che preferiamo a livello locale e regionale. Il Good Travel Seal è una certificazione basata sul GSTC, pensata specificamente per le piccole e medie imprese e per le pensioni locali autentiche. Un ottimo esempio è la rete di piccoli eco-hotel a conduzione familiare nella regione di Teruel, in Spagna, che grazie a questa certificazione possono dimostrare una gestione sostenibile paragonabile a quella delle grandi catene. Se stai cercando non solo un hotel, ma un'intera regione, la certificazione Green Destinations indica che la destinazione gestisce il turismo in modo responsabile. Un esempio eccellente è Lubiana, in Slovenia, che con questa certificazione è diventata una delle capitali più verdi d'Europa. Se invece ti interessano dati precisi, il Bioscore è un sistema digitale all'avanguardia che quantifica l'impatto ambientale reale degli hotel. Questo sistema è ampiamente utilizzato negli hotel del centro di Lisbona e Madrid, per mostrare ai clienti i progressi nella riduzione delle emissioni di CO2.

A livello globale, il EarthCheck è considerato il principale gruppo scientifico di certificazione per il settore turistico, lavorando con un'analisi rigorosa dei dati ambientali. Lo si incontra spesso nei resort premium intorno alla Grande Barriera Corallina in Australia, dove ogni minimo impatto ambientale conta. Allo stesso modo, il Green Key è uno standard di eccellenza per la responsabilità ambientale di hotel e ristoranti, presente in oltre 60 paesi, dagli hotel di design scandinavi ai bungalow sulla spiaggia in Thailandia. Se stai pianificando una vacanza al mare a luglio, cerca la bandiera Blue Flag, che garantisce la qualità dell'acqua e la sicurezza delle spiagge e dei porti a livello internazionale, dalle coste croate alle spiagge più belle di Cancún, in Messico.

La lista è completata da organizzazioni globali come Green Globe, che certifica aziende turistiche e di viaggio in tutto il mondo secondo i criteri GSTC. Questo marchio è molto diffuso nei Caraibi, ad esempio negli hotel di lusso sostenibili in Giamaica o alle Bahamas. Se viaggi verso destinazioni esotiche o tropicali, potresti spesso vedere alloggi con il logo della rana verde di Rainforest Alliance, che garantisce la conservazione della biodiversità e il sostegno alle comunità locali nei lodge delle foreste pluviali in Costa Rica o nei centri eco-sostenibili in Indonesia.

Infine, vale la pena prestare attenzione alla certificazione B Corp, che non si applica solo al turismo, ma richiede il massimo livello di trasparenza sociale e ambientale alle aziende. Questo riconoscimento è detenuto, ad esempio, da Intrepid Travel, un'organizzazione internazionale famosa per i suoi viaggi avventurosi. La lista si chiude con il sistema TourCert, che certifica il turismo responsabile e il commercio equo, molto utilizzato nei progetti turistici comunitari in Sud America, come in Ecuador e Perù, e dai tour operator locali sostenibili.

Con I-DEST non devi perderti nei dettagli delle certificazioni. Usa i nostri filtri, evita il greenwashing e supporta quei fornitori che dimostrano concretamente di lavorare per il futuro del nostro pianeta e delle comunità locali, anche quest'estate!

Come si collegano le certificazioni verdi agli obiettivi SDG delle Nazioni Unite?

Quando una struttura ricettiva o una destinazione ottiene una delle certificazioni basate sul GSTC menzionate sopra, non solo aumenta la fiducia dei turisti, ma contribuisce direttamente al quadro degli SDG (Sustainable Development Goals / Obiettivi di Sviluppo Sostenibile) delle Nazioni Unite. Le Nazioni Unite hanno definito 17 obiettivi globali per eliminare la povertà, proteggere il pianeta e garantire il benessere, e il turismo è uno dei pochi settori che può influenzarli quasi tutti.

Un hotel o una destinazione eco-certificata supporta principalmente i seguenti obiettivi specifici. Le misure di efficienza idrica ed energetica si collegano direttamente agli obiettivi Acqua pulita e servizi igienico-sanitari (SDG 6) e Energia accessibile e pulita (SDG 7). Quando una certificazione – come Rainforest Alliance o TourCert – richiede salari equi per i lavoratori locali e l'inclusione dei piccoli produttori locali, promuove il Lavoro dignitoso e la crescita economica (SDG 8). Inoltre, la gestione a rifiuti zero e l'eliminazione della plastica sono alla base del Consumo e produzione responsabili (SDG 12), mentre la protezione delle spiagge (Blue Flag) e delle foreste pluviali supporta gli obiettivi Vita sott'acqua (SDG 14) e Vita sulla terra (SDG 15). Le certificazioni verdi traducono quindi la visione globale delle Nazioni Unite in strumenti pratici e misurabili per il turismo.

L'applicazione dei criteri ESG nel settore turistico

Oggi la sostenibilità non è solo una questione morale o uno strumento di marketing, ma un criterio serio di governance aziendale e investimento, regolato dal quadro ESG (Environmental, Social, Governance / Ambientale, Sociale e di Governance). Nel mercato turistico internazionale e nell'industria alberghiera, investitori, partner aziendali e persino viaggiatori d'affari più consapevoli richiedono sempre più spesso rapporti ESG trasparenti. La presenza di certificazioni verdi fornisce una prova diretta che un fornitore soddisfa questi rigorosi requisiti.

Nel pilastro ambientale (E), sistemi come Bioscore o EarthCheck forniscono dati precisi e verificati sulle emissioni di carbonio, sul consumo di energia e acqua degli hotel, elementi essenziali per la redazione dei rapporti ESG. Gli aspetti sociali (S) si concentrano sui diritti umani, sulle condizioni di lavoro e sull'impatto sulle comunità locali. Certificazioni come il Good Travel Seal garantiscono che i ricavi del turismo siano distribuiti equamente e che le strutture rispettino l'identità culturale locale. Infine, il pilastro della governance (G) riguarda la trasparenza, l'anti-corruzione e la gestione responsabile. Le certificazioni GSTC verificate da terze parti e la partnership con Travelyst garantiscono quella credibilità e conformità etico-legale che proteggono le imprese turistiche e le piattaforme di prenotazione dai rischi del greenwashing, creando al contempo valore a lungo termine sul mercato.

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