Castello Nijō (Nijō-jō)
Nel cuore di Kyoto, circondato da possenti mura di pietra e fossati, sorge il famoso Castello Nijō (Nijō-jō), l'antica residenza del shogunato Tokugawa a Kyoto. Mentre la maggior parte dei castelli giapponesi sparsi per il paese erano principalmente fortificazioni militari che si innalzavano verso il cielo, il Castello Nijō è un complesso di palazzi sontuosi e bassi che rappresentano il potere grezzo degli shogun, la loro ricchezza accumulata e il loro raffinato gusto artistico. Questo luogo non è solo un testimone silenzioso dell'ascesa e della caduta dell'era dei samurai, ma anche uno degli esempi più importanti in Giappone della conservazione dell'architettura storica in legno e del turismo sostenibile legato al patrimonio.
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Il teatro della storia e i pavimenti che cantano
La costruzione del castello fu ordinata nel 1601 da Tokugawa Ieyasu, il primo shogun della dinastia Tokugawa, dopo aver unificato il Giappone. I lavori terminarono nel 1603 e il palazzo aveva un duplice scopo: da un lato, offriva un alloggio sicuro allo shogun durante le sue visite alla capitale imperiale, dall'altro, dimostrava all'imperatore chi fosse il vero padrone del paese. Ironia della sorte, nel 1867, proprio nel Palazzo Ninomaru del Castello Nijō, l'ultimo shogun, Tokugawa Yoshinobu, annunciò la sua rinuncia al potere a favore dell'imperatore, segnando la fine del dominio dei samurai durato oltre 250 anni e dando inizio alla Restaurazione Meiji.
La parte più famosa e meglio conservata del complesso del castello è il Palazzo Ninomaru, composto da sei edifici interconnessi, che rappresentano l'apice dell'architettura dell'epoca Momoyama. Le pareti e le porte scorrevoli delle sale sono decorate con affreschi dorati dei maestri della scuola Kanō, raffiguranti tigri, pavoni e antichi pini.
Una delle innovazioni difensive più affascinanti del palazzo è il famoso pavimento usignolo (uguisubari). Il pavimento dei corridoi in legno è stato progettato in modo tale che, quando qualcuno cammina su di esso, i ganci metallici sotto le assi si sfregano tra loro, emettendo un suono simile al cinguettio di un usignolo. Questo ingegnoso sistema di allarme incorporato rendeva impossibile agli assassini o agli intrusi avvicinarsi allo shogun senza essere notati.
Perché è parte del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO?
Nel 1994, il Castello Nijō è stato inserito nella lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO come parte del sito denominato Monumenti Storici dell'Antica Kyoto. Questo riconoscimento si basa sul fatto che il Palazzo Ninomaru è l'unico esempio rimasto di un palazzo feudale in stile architettonico soin-zukuri in Giappone, che ha conservato intatti gli interni del XVII secolo.
Inoltre, il Giardino Ninomaru che circonda il palazzo è un capolavoro paesaggistico del famoso architetto e maestro del tè Kobori Enshū. Con il suo stagno, le isole e le rocce disposte simmetricamente, il giardino è stato progettato per offrire una composizione perfetta vista dalle stanze del palazzo. Gli affreschi originali e le incisioni in legno che decorano le pareti sono testimonianze inestimabili dell'età d'oro dell'arte giapponese.
Castello Nijō e il turismo sostenibile
Grazie alla sua posizione vicino al centro di Kyoto e alla sua importanza storica, il Castello Nijō attira ogni giorno migliaia di visitatori. Tuttavia, l'elevato numero di visitatori rappresenta una sfida significativa per la conservazione di un complesso quasi interamente in legno e vecchio di quasi 400 anni. I pavimenti in legno, usati da secoli, si consumano rapidamente, mentre l'umidità del respiro e la polvere mettono a rischio gli affreschi non protetti da vetri. Per questo motivo, l'amministrazione del castello ha introdotto regole rigorose, vietando l'uso delle scarpe e la fotografia negli interni.
Il turismo responsabile inizia con il rispetto del patrimonio culturale e una visita consapevole. È consigliabile visitare il castello all'apertura o nel primo pomeriggio, quando i gruppi turistici in autobus si sono allontanati, permettendo di ascoltare più chiaramente il suono dei pavimenti usignolo. Poiché è obbligatorio camminare con i calzini all'interno del palazzo, è importante evitare di calpestare le soglie delle porte scorrevoli, poiché ciò potrebbe deformarne la struttura. Dopo aver visitato l'edificio del palazzo, prendetevi del tempo per esplorare i giardini esterni, dove gli spazi aperti del parco aiutano a disperdere la folla. Acquistando il biglietto d'ingresso, contribuite direttamente ai progetti di restauro continuo, attraverso i quali gli artigiani locali rinnovano passo dopo passo la struttura del tetto e le opere d'arte del palazzo.
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