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È uscito il primo magazine B2B di I-DEST

Come può una piattaforma digitale supportare la gestione quotidiana di una destinazione, la collaborazione tra i fornitori locali e il miglioramento dell'esperienza degli ospiti? È uscito il primo numero dell'I-DEST Magazine in lingua ungherese e inglese. La pubblicazione B2B di 32 pagine presenta casi studio colorati, immagini reali del sistema e esempi pratici per mostrare cosa offre I-DEST ai professionisti del turismo – e perché vale la pena scegliere questa soluzione.

Su un sito turistico, il visitatore vede principalmente le proposte di esperienze, i programmi e le attrazioni. Tuttavia, dietro le quinte si svolgono molte più attività: aggiornare i dati, coordinarsi con i partner, sincronizzare eventi, raggiungere diversi target e prendere decisioni di sviluppo informate.

L'I-DEST Magazine offre uno sguardo dietro le quinte di questo lavoro. Mostriamo come l'informazione ai visitatori, il supporto ai fornitori e la gestione delle destinazioni basata sui dati possano confluire in un unico sistema.

Il magazine è disponibile CLICCANDO QUI.

Pensato per i professionisti, ma non un semplice catalogo di funzioni

L'I-DEST Magazine è una pubblicazione B2B: rivolta a organizzazioni di gestione delle destinazioni, imprese turistiche, operatori di attrazioni, amministrazioni locali e gestori di itinerari e reti turistiche.

Non ci limitiamo a elencare le funzioni della piattaforma. Mostriamo anche quali compiti quotidiani possono essere risolti. Come possono i fornitori mantenere aggiornati i propri dati? Cosa può vedere una destinazione sulla sua dashboard? Come facilita il calendario eventi condiviso il lavoro degli organizzatori? Come possono gli sforzi per la sostenibilità tradursi in esperienze comprensibili e praticabili per i visitatori?

Grazie a foto, viste su dispositivi mobili e schermate di grandi dimensioni, il lettore non solo scopre la descrizione del sistema, ma può anche dare uno sguardo al suo utilizzo.

Luoghi reali, compiti diversi

I casi studio del magazine mostrano come I-DEST possa essere applicato su scale diverse e con obiettivi professionali differenti.

VisitMiskolc: un marchio cittadino unico, una base tecnologica condivisa. L'esempio di Miskolc illustra come un sito web di destinazione con un'identità visiva unica, una gestione locale dei contenuti e una collaborazione tra fornitori possa essere costruito su I-DEST. La tecnologia condivisa non implica un aspetto uniforme: la destinazione può mantenere la propria voce e libertà editoriale.

CROSSDEST: sette partner, quattro destinazioni, una metodologia comune. Attraverso la collaborazione tra Hévíz, Sárvár, Lendava e Murska Sobota, mostriamo come l'autovalutazione dei fornitori, la preparazione professionale, l'e-learning e il monitoraggio della sostenibilità possano essere integrati. L'accento è posto sull'identificazione delle opportunità di sviluppo e sul progresso continuo.

Hévíz e Sárvár: dall'analisi all'esperienza del visitatore. Il lavoro professionale diventa davvero tangibile quando il visitatore ne percepisce i risultati. Questo capitolo offre uno spaccato della preparazione e della comunicazione GoGreen di Sárvár.

Hargita: I-DEST su scala provinciale. L'esempio provinciale mette in evidenza la presentazione dei servizi locali e le possibilità di una panoramica regionale: come le schede dettagliate e le informazioni gestite in modo uniforme possano fornire una base comune per l'informazione ai visitatori e la collaborazione professionale.

Perché scegliere I-DEST?

Uno dei messaggi principali del magazine è che I-DEST non è semplicemente un sito web, ma una piattaforma che collega il lavoro degli attori del turismo. La destinazione, il fornitore e il visitatore possono utilizzare il sistema tramite dashboard dedicate, adattate ai rispettivi compiti e autorizzazioni.

Un capitolo è dedicato al gioco sulla sostenibilità, al calendario eventi condiviso e alla sua condivisione basata su RSS, nonché alla pianificazione degli itinerari e all'audioguida. Presentiamo anche il sito web accessibile e la raccolta e organizzazione delle informazioni sull'accessibilità dei luoghi.

Il multilinguismo non implica necessariamente la traduzione obbligatoria in tutte le lingue. L'editor può decidere a quali pubblici rivolgersi, utilizzare traduzioni AI o formulare messaggi diversi per ogni lingua. Un programma comunitario locale può quindi rimanere in ungherese, mentre un festival internazionale può raggiungere più mercati target.

Un impegno comune per un turismo più sostenibile

Presentiamo in dettaglio il Codice Etico e di Sostenibilità di I-DEST, che fornisce un quadro per la responsabilità condivisa tra ospiti e fornitori. Le decisioni consapevoli dei viaggiatori e le opportunità locali offerte dai fornitori trasformano l'impegno in pratica.

Il primo numero si apre con il riconoscimento del Best Tourism Innovation Award ottenuto da I-DEST al concorso Skålité International e si conclude con un elenco di 60 funzioni, organizzate tematicamente, per aiutare a comprendere le possibilità offerte dalla piattaforma.

Scorri le pagine e scopri come I-DEST può supportare il lavoro della tua destinazione, azienda o rete turistica!

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